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Un
vulcano di idee, progetti, passioni. Passa in un battito di
ciglia dal pianoforte alla macchina da presa alla tavolozza:
definire Christian Rainer semplicemente artista
musicista e compositore sarebbe davvero riduttivo.
Nato nel 1976 in Austria, cresce girando per l'Europa e
all'inizio degli anni Novanta si stabilisce a Bologna, dove
frequenta il mondo dell'arte visiva e dei giovani pittori e
performer.
Dal 1998 inizia a esporre con regolarità le sue opere, in
occasione di mostre collettive e personali, ricevendo numerosi
riconoscimenti tra cui nel 2003 il Premio Ravenna For Art e nel
2005 il Premio San Fedele per l'Arte Contemporanea di Milano e
il Premio per la Performance Contemporanea della Galleria Arte
Moderna e Contemporanea di Trento. Nel frattempo si dedica anche
alla sceneggiatura, alla regia e alla drammaturgia.
L'esordio in campo musicale arriva nel 2002 con "Mein Braunes
Blut", un disco di musica da camera composto daa cinque pezzi,
due vocali e tre strumentali, dominato da organo, fiati e archi
e cantato con toni a tratti intimisti e malinconici a tratti
drammatici.
Due anni dopo collabora con la band dei Ronin all'album omonimo
e pubblica il singolo "Vegetable Man", cover di un brano inedito
di Syd Barrett.
Il 2004 è anche l'anno di uscita del suo primo romanzo, "Andare
E Tornare Da Beirut", seguito l'anno dopo da "Cronache Sanremesi".
All'inizio del 2007 si torna alla musica con "Turn Love To Hate",
cantato in francese e tedesco, che porta con sé il progetto
"Turn Love To Video": undici artisti visivi sono chiamati a
realizzare un clip per ciascun brano. Il risultato viene
presentato in anteprima a Venezia a giugno in occasione della
Biennale 2007.
(fonte
di questa biografia: MTV .it)
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