Musae - Museo Urbano d'Arte Emergente

 

   

 

  Prende il via, dalla cornice suggestiva dei comuni del Monferrato Casalese, il numero zero del circuito Musae: museo urbano sperimentale itinerante dedicato all’arte giovanile emergente.
 
Musae si pone come punto di riferimento per l’arte contemporanea e ha come obiettivo di offrire visibilità ai giovani artisti emergenti superando i limiti imposti dai soli canali istituzionali, avvicinare il pubblico ai differenti linguaggi dell’arte e incrementarne la fruizione sviluppando un circuito nazionale e internazionale di eventi.
 
I Comuni di Conzano, Mirabello e Casale Monferrato - col patrocinio della Provincia di Alessandria, della Regione Piemonte e dell’Accademia di Belle arti di Torino - saranno il centro propulsore dell’iniziativa e avranno l’importante ruolo d’apripista di tutto il circuito nazionale che si chiuderà a Capri a ottobre 2007
 
Le opere di 42 artisti invaderanno gli spazi urbani di questa edizione, dando vita ad un vero e proprio museo all’aperto ad uso dei passanti, creando un’occasione per la riscoperta e il recupero di luoghi cittadini per l’abitare comune, delle strade e delle piazze: un appuntamento inedito che gioca sulla complementarietà e sulla convivenza tra ciò che, nelle espressioni artistiche e architettoniche, rappresenta la storia e la tradizione, nonchè le nuove espressioni creative capaci di anticipare la visione di un futuro ricco di contaminazioni.
 
Gli abitanti, i turisti, gli artisti stessi e i visitatori potranno sperimentare così un nuovo modo di concepire la fruizione dell’arte contemporanea: avranno modo di assistere all’allestimento dal vivo delle opere e delle installazioni, alle performance e agli spettacoli musicali; un’occasione per conoscere gli artisti, confrontarsi con loro, con i critici e i curatori; l’opportunità di vivere un’esperienza unica e coinvolgente.
 
Musae è un evento inedito destinato a diventare un appuntamento fisso imperdibile. Le sue idee portanti sono così riassumibili:
 
1. Per le amministrazioni ospitanti è una vera e propria fonte di ricchezza. Da queste produzioni possono nascere nuovi stimoli per la pianificazione e la gestione degli arredi urbani. Offre importanti spunti per la riqualificazione ambientale e urbanistica di intere aree altrimenti spesso lasciate al degrado.
 
2. Le politiche giovanili e culturali di ogni città che aderisce al circuito del Musae mutano tendenza con un rinnovato slancio intergenerazionale, dove i nuovi artisti emergenti si confrontano con le generazioni mature di artisti già affermati. L’Ente Locale è il ritrovato mecenate che offre al giovane spazi fisici e non virtuali per un reale raccordo con gli altri protagonisti del mondo dell’arte, in un progetto ben preciso.
 
3. Il Musae è una serie di eventi nell’evento. Lo spettatore, da distratto e occasionale osservatore, si trasforma in protagonista del cambiamento. Egli vive e commenta un momento indimenticabile nel quale ha la possibilità concreta di esprimere un giudizio di merito su ciò che ha vissuto, in modo tale che possa confortare le scelte di politica locale in materia di spettacolo e arte oppure possa contribuire a modificarle fattivamente. Un blog e nuovi strumenti di comunicazione svolgeranno la funzione di raccolta.
 
4. La funzione dello spettatore muta radicalmente anche nei confronti del singolo evento spettacolare. Egli diventa protagonista di teatro, musica, performance in genere che lo coinvolge non più come muto osservatore, bensì come parte integrante dello spettacolo. Egli interagisce con gli eventi interattivi previsti di volta in volta.
 
5. Il territorio realizza un vivaio di artisti che a vario titolo si candida a ruolo di soggetto indipendente sulla scena artistica nazionale. In questa funzione si cercheranno tutti i raccordi possibili con le diverse ‘borse artisti’ organizzate a livello nazionale e internazionale per favorire e implementare lo scambio, la diffusione di idee e buone prassi.
 
6. La singola città sviluppa un confronto serrato e disinibito tra artisti, curatori, critici e pubblico, attorno a tematiche di vivo interesse mediante incontri, presentazioni, mostre ad hoc, seminari interattivi, e tante altre occasioni ancora. Fuggendo dalla tentazione dell’elitarismo dei pochi eletti e contemporaneamente il facile populismo delle mostre paesane aperte a chiunque.
 
7. Promuove la passione per la sensibilità del contemporaneo.
 
8. Il giovane artista si candida con un progetto non con una semplice opera. Dichiara i propri intendimenti artistici (convenzionali oppure no) e culturali e si proietta nell’arena con la passione che gli è propria, imparando a narrarsi in prima persona senza diaframmi o finte paure.
 
9. Musae è un programma che vuole sviluppare al meglio le attitudini del singolo artista: l’esposizione è curata in modo da rendere leggibile e moltiplicabile lo sforzo semantico e produttivo. Verranno offerte agli osservatori altre opere non in catalogo, biografie, ragionamenti, contributi ibridi di varia natura. L’artista allestisce la propria esposizione con i curatori di professione e rimane presente durante tale momento. Incontra il pubblico, interagisce. Si confronta non nel buio di uno studio ma al centro di una piazza.
 
10. Il Musae mette in mostra la città infinita che altro non è che la metafora dell’ipermodernità e dello spaesamento del vivere. In continua ricerca di quei contributi preziosi per radicare nella convinzione di dover necessariamente riscoprire le condizioni del vivere e non del sopravvivere nelle nostre città. Oltretutto le nuove dimensioni dello sviluppo passano necessariamente attraverso adeguate politiche di territoriali di promozione economica e sociale.
 
Per tutte queste ragioni ti invitiamo a sottoscrivere la Charta Musae che chiede ai comuni creativi di porre al primo posto del loro impegno culturale l’idea che le tendenze e i valori nelle arti contemporanee passano necessariamente dalla ricerca spasmodica e dalle passioni delle nuove generazioni, educate, nello sforzo e nel rigore dalle Accademie locali e dalle botteghe degli artigiani.
 
Principio fondamentale dei comuni creativi è la consapevolezza che per far questo debbano necessariamente essere espresse e accantonate risorse, opportunità concrete, stimoli continui.
Credere che la Città possa diventare creativa non è una illusione ma una splendida scommessa: abitare la Città con consapevolezza esponendosi fino in fondo.
 
Per info e adesioni:
City Management, via F.lli Bronzetti 25 Milano cityman@edmitalia.it,  oppure 02 70009811 - 338 7644041
 
     
    Scarica la versione in pdf della Charta MUSAE.                
     
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  Composizione, Collu Raffaele.  
   

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